Un massone a Ficulle

Nell’ottobre del 1912 un maturo medico perugino, da poco rientrato dalla guerra di Libia, giunge a Ficulle per insediarvisi quale nuovo medico condotto. Dopo neppure due mesi si fidanza con una delle figlie del più ricco proprietario terriero del paese, di ben venti anni più giovane di lui. Passano altri tre mesi e ne diventa il marito.


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La gente del borgo si chiede come possa un simile amore essere sbocciato così velocemente e soprattutto, date le premesse, quanto sarebbe potuto durare. Ma tutti rimarranno poi colpiti dai sorprendenti ed inattesi sviluppi di quella strana relazione.
Questa è la storia del dottor Ruggero Grimaldeschi (nonno dell’autore) e della professoressa Silvia Franciosini, del loro breve e doloroso amore, così intenso nonostante le profonde differenze che intercorrevano tra loro: lui convinto massone anticlericale, lei devota e fervente cattolica.


Come è nato

Quest’opera costituisce la prima parte della storia della mia famiglia che sto scrivendo. L’intero lavoro coinvolge tre generazioni: quella dei miei nonni, quella dei miei genitori e la mia. Ad ognuna di queste generazioni è dedicato un volume. Definirli “romanzi” è decisamente una forzatura, ma è questo il termine che più si avvicina al tipo di storia narrata, specie nei primi due volumi dove s’incontrano le due guerre mondiali del Novecento. Ogni volume è ricco di immagini che rendono la comprensione degli eventi più facile: nella mente del lettore, i personaggi acquistano una vita propria, quasi come in un film.


Dicono i Lettori

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